Arbitrato

L’Arbitrato è uno strumento di risoluzione alternativa delle controversie  previsto e regolato dal Codice di Procedura Civile ed affermatosi storicamente proprio nell’ambito delle controversie tra imprese commerciali; la particolare versatilità, la rapidità, i costi contenuti e predeterminati, la competenza tecnica dell’arbitro e la natura giurisdizionale della procedura hanno rivelato l’idoneità di tale strumento nel dirimere soprattutto liti tra privati cittadini.

Esso consiste nell’affidare la decisione ad un soggetto terzo e neutrale, specificamente competente nella materia, scelto dalle parti.

 

L’arbitrato rappresenta quindi una opzione alternativa al ricorso alla giustizia ordinaria, caratterizzandosi per la rapidità delle risposte e per la competenza dell’arbitro.

In genere ogni sorta di controversia può essere sottoposta ad arbitrato ad eccezione delle cause di separazioni tra coniugi, delle cause previdenziali e di quelle di assistenza obbligatoria, delle cause di diritto del lavoro, delle cause di diritto amministrativo oltre ovviamente alle cause penali.

Con il ricorso a tale istituto si possono ottenere gli stessi risultati dell’azione promossa innanzi al giudice: dirimere una controversia individuando ragioni e torti, con la possibilità, in caso di omologazione giudiziaria del lodo, di ottenere gli stessi effetti di una sentenza.

Presso la Camera di Commercio è istituita la Camera Arbitrale alla quale le parti possono affidare la soluzione della controversia dietro pagamento di un corrispettivo determinato sulla base di un tariffario.

Un soggetto privato (monocratico o collegiale), esperto nella materia controversa e dotato di particolari requisiti che ne garantiscano imparzialità e terzietà, verrà designato come giudice, dalle parti o dalla Camera Arbitrale, e procederà alla composizione della controversia seguendo un iter procedimentale particolarmente rapido ed informale, senza pregiudizio per la libertà dei contendenti di predeterminarne consensualmente gli aspetti più delicati.

In aggiunta l’arbitrato amministrato della Camera di commercio di Viterbo presenta costi estremamente contenuti, ponendosi come opportuna alternativa al giudizio civile non solo per le controversie di ingente valore economico, ma anche per le liti di minor importanza economica, come quelle in materia di consumo, che possono essere portate all’attenzione di un soggetto terzo indipendente solo a fronte di costi ragionevoli.

 

Regolamento

Statuto

Consiglio arbitrale - Componenti

Tariffe

Regole deontologiche

Elenco Arbitri

 

 

L'artibrato e la Camera di commercio di Viterbo

RIFERIMENTI

Anna Cecchetti
tel. 0761.234400 - 234420 - 234440 - 234459
fax 0761.234460
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dati aggiornati al 26 Gennaio 2016