REGIONE LAZIO: BANDO CREATIVITÀ 2020 (dal 10.10.2017)

Possibilità di finanziare progetti di sviluppo, produzione e distribuzione cross-mediale, post-produzione digitale, spettacolo digitale e dal vivo, sviluppo e utilizzo di tecnologie digitali per il restauro e la tutela del patrimonio culturale audiovisivo


pubblicata il 24/07/2017

Il Bando Creatività 2020  della Regione Lazio è il sesto degli otto bandi del pacchetto Reindustrializzazione a essere pubblicato (segue quelli su: Life 2020Mobilità sostenibile e intelligenteKet 2020Aerospazio e sicurezza e Bioedilizia e smart building) e ha come scopo quello di rafforzare la competitività del tessuto produttivo laziale del settore delle industrie creative digitali e di riqualificarlo attraverso il sostegno, tramite contributi a fondo perduto, di progetti imprenditoriali realizzati da imprese, singole e associate. La dotazione di questo avviso è di 9,26 milioni di euro (fondi Por-Fesr Lazio 2014-2020), di cui 5.290.000 € sono riservati ai progetti semplici e 3.970.000 € ai progetti integrati.

Sostanzialmente con questo avviso potranno essere finanziati anzitutto sviluppo, produzione e distribuzione cross-mediale, post-produzione digitale, spettacolo digitale e dal vivo, sviluppo e utilizzo di tecnologie digitali per il restauro e la tutela del patrimonio culturale audiovisivo. Oltre a queste attività direttamente connesse con l’industria dell’audiovisivo, poi saranno finanziabili anche: lo sviluppo di applicazioni digitali per i servizi digitali per medicina, salute e benessere personale e le nuove modalità di fruizione (come ad esempio attraverso i dispositivi mobili come smartphone o tablet), che colleghino progettualità e contenuti ai bisogni di nuovi mercati, migliorandone l’accessibilità, l’affidabilità, la sicurezza e quindi il valore.

Sono destinatari del bando micro, piccole, medie imprese (Pmi), grandi imprese, i cui progetti imprenditoriali possono ottenere contributi limitatamente alle attività di ricerca e sviluppo, organismi di ricerca e diffusione della conoscenza (che possono beneficiare solo di contributi per l’attività di ricerca e sviluppo in collaborazione con le imprese, nell’ambito di una aggregazione temporanea) e aggregazioni temporanee fra tutti questi soggetti. I progetti ammissibili possono essere sia semplici sia integrati; per quanto riguarda i primi, possono essere presentati da Pmi e devono essere realizzati entro 12 mesi dalla data di concessione della sovvenzione. L’importo complessivo delle spese ammissibili per questo tipo di progetti deve essere non inferiore a 50mila euro e non superiore a 500mila euro. Quanto ai progetti integrati (ossia relativi a più tipologie di attività insieme, come ad esempio, ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, digitalizzazione ecc.), possono essere presentati da: imprese in forma singola, imprese in accordo e in effettiva collaborazione con un solo organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, aggregazioni temporanee composte da almeno due imprese e non più di sei soggetti. Questo tipo di progetti deve essere realizzato entro 18 mesi dalla data di concessione della sovvenzione. L’importo complessivo delle spese ammissibili deve essere non inferiore a 500mila euro, oppure, se il progetto è composto da sole attività di ricerca e sviluppo, non inferiore a 200mila euro.

Il bando, le cui risorse verranno assegnate con la modalità “a sportello”, verrà pubblicato nelle prossime settimane e l’accesso avverrà attraverso modalità digitali: il formulario potrà essere compilato nel sistema GeCoWEB a partire dalle ore 12 del 14 settembre prossimo. La successiva presentazione formale delle domande avverrà inviandole via posta elettronica certificata (Pec): per i progetti semplici, a partire dalle ore 12.00 del 10 ottobre e fino alle ore 12.00 del 12 dicembre (oppure entro la soglia di 8 milioni di contributi richiesti) e per i progetti integrati, a partire dalle ore 12.00 del 24 ottobre e fino alle ore 12.00 del 9 gennaio 2018 (oppure entro la soglia di 6 milioni di contributi richiesti). 

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