NELLA TUSCIA NASCE IL PUNTO IMPRESA DIGITALE PER FAR CRESCERE LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE

La Camera di Commercio Viterbo entra nel network per la realizzazione del Piano nazionale Impresa 4.0. Dall’11 dicembre possibilità per le imprese di accedere ai voucher con contributi fino a 3mila euro.


pubblicata il 07/12/2017

Viterbo, 6 dicembre 2017 – Presentato questa mattina il Punto Impresa Digitale (PID), il servizio della Camera di Commercio Viterbo dedicato alla diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori economici. L’iniziativa è promossa da Unioncamere in base alla richiesta del Ministero per lo Sviluppo Economico di realizzare un network di punti informativi e di assistenza alle imprese sui processi di digitalizzazione secondo quanto previsto dal Piano nazionale Impresa 4.0. Il network comprende 77 PID, oltre 100 Innovation Hub incaricati di fornire alle imprese competenze settoriali avanzate e i Competence Center, di prossima attivazione, dedicati all’alta formazione e sviluppo di progetti di ricerca.

“Abbiamo di fronte a noi una sfida importante – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo –  tanto più in un territorio come il nostro. In tal senso la legge di riforma degli Enti camerali e il contributo proveniente dal diritto annuale consentono di svolgere un’attività innovativa ed efficace a vantaggio delle imprese per elevare la loro competitività. Per il 2017 ammontano a 130mila euro le risorse  che saranno destinate non solo all’offerta dei servizi del PID ma anche all’erogazione di voucher alle imprese che investiranno in digitalizzazione. Inoltre grazie al supporto tecnico di Infocamere, il braccio tecnologico del sistema camerale, contribuiremo all’applicazione dell’Agenda digitale che per le imprese significa maggiore semplificazione”.

“Il nostro lavoro – spiega Luigi Pagliaro, responsabile del Punto Impresa Digitale – consiste non solo nello stimolare l’utilizzo di tecnologie innovative ma anche di diffondere una cultura digitale, tenendo conto come in molti casi si parla di una vera e propria alfabetizzazione. Ma non partiamo da zero e coinvolgeremo imprenditori, professionisti, associazioni di categoria, università, centri di ricerca e formazione e tutti coloro che sono interessati a creare una rete in grado di condividere esperienze, competenze e professionalità sulle opportunità offerte dal mondo digitale.

“Accanto alle attività di sensibilizzazione e di supporto alle imprese svolte quotidianamente – sottolinea Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio – vogliamo mettere l'accento sull'opportunità finanziaria che possono avere le imprese tramite l'utilizzo dei voucher che sono stati messi in campo per aumentare la possibilità di accesso ad alcuni strumenti e nello stesso tempo per migliorare il livello di collaborazione tra le imprese e soggetti altamente qualificati sul fronte dell'innovazione digitale. Il bando, attivo dall’11 dicembre, consentirà di accedere a un contributo fino a 3mila euro da utilizzare in formazione o consulenza relative alle attività digitali previste dal Piano Impresa 4.0”.

Nel corso della presentazione la responsabile territoriale di Infocamere, Rosanna Tedeschini, ha illustrato in anteprima il nuovo dispositivo che consente di effettuare la Firma digitale di documenti direttamente dal proprio smartphone. Un chiaro esempio delle facilitazioni permesse nella quotidianità dell’applicazione di “Internet delle cose”.

Per la Camera di Commercio Viterbo il PID rappresenta la logica evoluzione dello Sportello di Digital Marketing attivato sulla scia di alcune progettualità promosse da Unioncamere: Distretti sul Web, rivolto a imprese del distretto ceramico di Civita Castellana; Eccellenze in digitale, che nell’arco di tre edizioni ha portato all’organizzazione di una trentina di seminari informativi con la partecipazione di oltre mille persone tra professionisti, imprenditori, neo laureati; Crescere in digitale con l’attivazione di 26 tirocini da parte di giovani neet, il 30% dei quali che sono stati assunti o hanno trovato occupazione grazie all’attività svolta. A tutto ciò si aggiungono: l’ideazione di attività come i 13 minicorsi di formazione Percorsi di Digital marketing al CeFAS, con 150 partecipanti messi nella condizione di saper utilizzare alcuni strumenti digitali; i 300 incontri one to one con gli imprenditori della nostra équipe di digital strategist; l’attivazione di un monitoraggio sulla digitalizzazione delle imprese; la creazione di una sezione sul portale camerale denominata #TusciaDigital in cui trovare notizie e approfondimenti; la rete di contatti con Università, associazioni di categoria e  web agency finalizzata ad attivare delle collaborazioni.

Le attività del PID si integrano, inoltre, con le progettualità e i servizi di Infocamere che sono già a disposizione degli imprenditori: il rilascio di Firma digitale con CNS e dello Spid, quest’ultimo di prossima attivazione; la Fatturazione elettronica, piattaforma gratuita a disposizione delle imprese senza più limiti per fatturare alle Pubbliche Amministrazioni e alle imprese; il portale Registroimprese.it dove trovare tutto le imprese con un click; la piattaforma Impresa in un giorno che consente l’accesso on line del proprio Comune; il Cassetto digitale dell’imprenditore, l’app per portare sempre con sé i documenti aziendali. Infine il Progetto Ultranet di Uniocamere, finalizzato a favorire la conoscenza e la diffusione della Banda Ultra Larga come strumento di sviluppo territoriale attraverso iniziative rivolte alle imprese, agli operatori economici e ai cittadini. La Banda Ultra Larga garantirà entro il 2020 al 100% della popolazione italiana una velocità di connessione di 30 Mb e per il 50% della popolazione di 100 Mb, con priorità per sedi ed edifici pubblici (scuole e ospedali in particolare) e aree industriali.

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