NASCE LA RETE TUSCIA LAVORO

Siglato il protocollo di intesa tra Camera di Commercio, Provincia e Comune di Viterbo, Università degli Studi della Tuscia e LazioDisu. Il plauso dell’assessore regionale al Lavoro Lucia Valente.


pubblicata il 11/01/2018

Viterbo, 10 gennaio 2018 – “Una giornata storica per il sistema economico locale in quanto si dà il via a un progetto che per la prima volta vede collaborare in modo sinergico le diverse realtà istituzionali che con le loro attività e servizi operano per promuovere e favorire l’occupazione”. Così ha esordito soddisfatto il presidente della Camera di Commercio di Viterbo Domenico Merlani nel corso della presentazione del protocollo d’intesa che sancisce la nascita della Rete Tuscia Lavoro a cui aderiscono, oltre all’Ente camerale, Provincia di Viterbo, Comune di Viterbo, Università degli Studi della Tuscia e LazioDisu.

La Rete ha un duplice obiettivo: consolidare un’azione sinergica al fine di sistematizzare le attività e le informazioni per i destinatari dei servizi per l’impiego e per l’autoimprenditorialità, evitando sovrapposizioni e duplicazioni agevolando nel contempo un accesso semplice, mirato e selezionato; incentivare iniziative congiunte per lo sviluppo di progetti volti a favorire l’occupabilità, sfruttando le competenze specifiche di ciascuno degli attori coinvolti.  

Nello specifico queste sono le attività previste dalla Rete Tuscia Lavoro a partire già dalle prossime settimane:

- istituire un punto unico di contatto virtuale in cui ciascun attore possa presentare i propri servizi ed i progetti realizzati congiuntamente come rete;

- migliorare lo scambio di informazioni e di conoscenze;

-  attivare un monitoraggio di fabbisogni professionali delle imprese;

- analizzare i singoli profili professionali richiesti per comprendere le mansioni ed i ruoli  per accedere alla professione;

- realizzare interventi di formazione, tirocinio e training on the job;

- realizzare azioni di sensibilizzazione ed indirizzo verso la Regione Lazio per allineare la programmazione sulle politiche formative regionali alle reali esigenze del territorio;

- promuovere iniziative concrete relativamente a progetti europei, statali e regionali che possano aumentare l’occupabilità territoriale;

- sviluppare costanti collaborazioni tra gli operatori dei servizi per il lavoro locale;

- favorire una relazione intelligente tra domanda e offerta di lavoro che tenga conto soprattutto delle competenze dei lavoratori;

- mettere in campo azioni ed interventi mirati attraverso una progettualità condivisa e concertata tra le parti.

“Sappiamo bene – ha aggiunto Merlani – quanto sia complicato realizzare una rete tra imprese, figuriamoci tra enti pubblici. Per questo ritengo che sia stato posto un tassello fondamentale e sono convinto che grazie all’impegno e alla disponibilità di tutti i soggetti coinvolti possa costituire un vero e proprio modello che auguro possa essere replicato in altri ambiti”.

Particolare apprezzamento è stato espresso dall’assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale della Regione Lazio Lucia Valente, che ha sottolineato come il protocollo sia il risultato e l’espressione della capacità del territorio della Tuscia di aggregare i diversi attori protagonisti dello sviluppo del territorio stesso. “Per la crescita e il futuro occupazionale – ha detto la Valente - è importante individuare comuni azioni programmatiche e affrontare gli sforzi in modo sinergico. Nel progetto della rete Tuscia Lavoro la regione Lazio è pronta a fare la sua parte, dedicando risorse e attenzioni che la peculiarità del territorio richiedono”.

Pietro Nocchi, presidente della Provincia di Viterbo, ha evidenziato come questa iniziativa testimoni “il senso di responsabilità tra istituzioni che vogliono dialogare e portare avanti in modo condiviso un progetto secondo una prospettiva che investe direttamente i nostri giovani”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Sonia Perà, assessore allo sviluppo economico del Comune di Viterbo, la quale ha sottolineato che “se è vero che sono le imprese a dare occupazione è altrettanto vero che le istituzioni hanno il dovere di mettere in campo politiche attive in grado di comprendere le ragioni delle difficoltà a entrare nel mondo del lavoro e ne favoriscano l’inserimento”.

Carmelo Ursino, commissario di LazioDisu, ha ripercorso l’evoluzione delle competenze in materia di lavoro passate nell’arco degli ultimi venti anni dal Ministero alle istituzioni locali e che ora finalmente attribuisce al livello regionale il ruolo di coordinamento disponendo di funzioni e risorse economiche. Vincenzo Sforza, direttore generale dell’Università degli Studi della Tuscia, ha espresso l’importanza della forza della rete e di come questo strumento concreto e stabile sia in grado di fornire risposte adeguate in funzione delle esigenze che mutano.

Infine Federica Ghitarrari, dirigente della Camera di Commercio Viterbo, nell’illustrare le azioni previste dal protocollo d’intesa ha detto: “L’intento della Rete Tuscia Lavoro è proprio quello di dare una risposta chiara, tempestiva, efficiente e concreta alla domanda di lavoro, favorendone l’incontro con l’offerta tenendo conto dei fabbisogni professionali di cui necessitano le imprese. Primario obiettivo della Rete, che sarà realizzato nelle prossime settimane, è la creazione di un punto di contatto virtuale nel quale si possano avere informazioni su tutti i progetti e le opportunità offerte dalle Istituzioni aderenti  ed avere così un interlocutore unico”.

Contattaci

0