MERLANI: "VITERBO-RIETI SARÀ LA NUOVA CAMERA DI COMMERCIO DELL'ALTO LAZIO"

Firmato dal ministro allo Sviluppo economico Carlo Calenda il decreto che dà il via alla riorganizzazione del sistema camerale in Italia. La soddisfazione del presidente Domenico Merlani.


pubblicata il 09/08/2017

Viterbo, 9 agosto 2017 – Il Ministero dello Sviluppo economico, con la firma del decreto da parte del ministro Carlo Calenda avvenuta ieri, ha definito il nuovo assetto territoriale delle Camere di commercio che passano da 105 a 60 portando a compimento il processo di riorganizzazione partito due anni fa con la riforma Madia. Il riordino realizza un sistema camerale più snello ed efficiente in grado di rispondere con maggiore efficacia alle nuove sfide di modernizzazione del Paese. Nel Lazio le Camere di commercio passano da 5 a 3: Roma, Viterbo e Rieti, Latina e Frosinone

Si apre ora una nuova fase di progettazione che permetterà alle Camere di commercio di assolvere alle nuove funzioni strategiche in tema di digitalizzazione, orientamento e formazione, valorizzazione del turismo e del patrimonio culturale che sono state loro attribuite dal decreto legislativo 219 del 2016.

“Nel processo di riorganizzazione del sistema camerale – dichiara Domenico Merlani, presidente della Camera di Commercio Viterbo – partiamo da oggi con un punto di certezza: Viterbo-Rieti sarà la nuova Camera di commercio dell’alto Lazio. Un traguardo tutt’altro che scontato fino a qualche mese fa, che consideriamo il migliore possibile tenendo conto che verrà a costituirsi un’entità unica in un’area sostanzialmente omogenea, capace di essere più vicina e sensibile ai bisogni delle imprese e dei lavoratori. Dalle prossime settimane ci aspetta un lavoro molto impegnativo per compiere tutti i passaggi necessari alla nascita della nuova Camera di commercio, ma le prime sensazioni sono molto positive”.

Il piano nazionale approvato dal Ministero dello Sviluppo economico riorganizza profondamente il sistema e ne razionalizza le strutture producendo contemporaneamente risparmi significativi stimati in 50milioni di euro annui a regime. Il processo di razionalizzazione coinvolge, infatti, anche le aziende speciali che vengono ridotte da 96 a 58, mentre le sedi secondarie scendono del 20% con una riduzione complessiva di un quarto dei metri quadrati utilizzati e la messa a reddito degli uffici non utilizzati. Vengono così “liberati” circa 400mila metri quadrati di immobili. Rivista anche la dotazione organica delle Camere Commercio che nel 2019 sarà di 6.700 unità contro le 8.800 unità del 2016.

“E’ questo un passaggio storico che consente di dare alla luce un nuovo sistema camerale in grado di supportare il processo di ammodernamento in corso nel nostro tessuto produttivo. Dopo questa fase di razionalizzazione, è ora il momento di guardare al futuro. Le nuove Camere di commercio sono pronte ad impegnarsi sui nuovi temi che riguardano le nuove frontiere dello sviluppo per le imprese ed il Paese”.  E’ il commento del presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, che aggiunge “Abbiamo già aperto nuovi cantieri per permettere agli imprenditori di cavalcare le sfide dell’economia 4.0 attraverso la digitalizzazione, per avvicinare i giovani al mercato del lavoro, per dare valore alla cultura e al turismo che sono la ‘grande ricchezza’ dei nostri territori”.

 

 

Le nuove Camere di commercio

Regione

Nuova Camera di commercio

Valle d’Aosta

Camera Valdostana

Piemonte

Torino

Cuneo

Biella e Vercelli-Novara-Verbano Cusio Ossola

Alessandria-Asti

Liguria

Genova

Riviere di Liguria (Imperia, La Spezia, Savona)

Lombardia

Brescia

Bergamo

Varese

Camera Metropolitana di Milano-Monza  Brianza-Lodi

Cremona-Mantova-Pavia

Como-Lecco

Sondrio

Trentino Alto Adige

Bolzano

Trento

Veneto

Padova

Verona

Vicenza

Venezia Rovigo-Delta Lagunare

Treviso-Belluno

Friuli Venezia Giulia

Venezia Giulia (Trieste-Gorizia)

Pordenone-Udine

Emilia Romagna

Bologna

Modena

Camera della Romagna-Forlì-Cesena e Rimini

Camera dell’Emilia (Parma, Piacenza, Reggio Emilia)

Ferrara-Ravenna

Toscana

Firenze

Camera della Maremma e del Tirreno (Livorno-Grosseto)

Lucca-Massa Carrara-Pisa

Arezzo-Siena

Pistoia-Prato

Umbria

Camera dell’Umbria (Perugia-Terni)

Marche

Ancona-Ascoli Piceno-Fermo-Macerata-Pesaro e Urbino

Lazio

Roma

Frosinone-Latina

Rieti-Viterbo

Abruzzo

Chieti e Pescara

Camera del Gran Sasso d’Italia (L’Aquila e Teramo)

Molise

Camera del Molise (Campobasso- Isernia)

Campania

Napoli

Salerno

Caserta

Camera dell’Irpinia-Sannio (Avellino e Benevento)

Puglia

Bari

Lecce

Foggia

Brindisi-Taranto

Basilicata

Camera della Basilicata (Potenza-Matera)

Calabria

Cosenza

Reggio Calabria

Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia

Sardegna

Nuoro

Sassari

Cagliari-Oristano

Sicilia

Palermo e Enna

Agrigento-Caltanissetta-Trapani

Messina

Catania-Ragusa-Siracusa

 

  

 

 

 

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