IN AUMENTO LE IMPRESE UNDER 35 NELLA TUSCIA

Diffusi i dati di Unioncamere e Infocamere relativi all'anno 2016 per le imprese condotte da giovani presenti nella provincia di Viterbo.


pubblicata il 24/02/2017

Sono 3.661 le imprese condotte da giovani nella provincia di Viterbo, con un aumento rispetto al 2015 di 395 unità pari al 10,4%. E' quanto emerge dai dati diffusi da Unioncamere e Infocamere relativi all'anno 2016.Un dato molto positivo, anche se Viterbo rispetto alle altre province del Lazio rappresenta in termini di incremento il fanalino di coda.

Guardando la situazione a livello nazionale dall'analisi dei dati emerge come sia Internet a dare lavoro ai giovani: su 100 nuove imprese che si occupano di telecomunicazioni e di servizi di accesso a Internet, nate lo scorso anno, il 52,4% ha alla propria guida giovani di meno di 35 anni[1]. Grazie ai questi nuovi capitani d’azienda, il settore delle telecomunicazione conta oggi 2.200 imprese di giovani, poco meno di un quinto di tutte quelle esistenti. Va forte tra gli under 35 anche il settore finanziario: le 3.400 imprese giovanili iscritte nel 2016 che si occupano di attività ausiliarie (promotori, agenti e broker assicurativi), rappresentano quasi il 50% delle nuove attività fondate in questo comparto. A trazione giovane sono inoltre il 46% delle neonate attività di parrucchieri, barbieri, estetisti (3.756).

Lo zoccolo duro dell’imprenditoria giovanile restano però quattro settori tradizionali. Oltre il 60% delle attività giovanili registrate si concentra infatti nel commercio (174mila imprese), nelle costruzioni (85mila), nel turismo (62mila) e, con sorpresa, considerando la lenta riduzione che sta da tempo conoscendo il settore nel nostro Paese, in agricoltura: 52mila le attività giovanili registrate a fine dicembre, quasi 10mila le iscrizioni nel 2016, oltre un terzo di quelle totali.

A fine dicembre 2016, il Registro delle Camere di commercio contava 608.204 imprese guidate da giovani meno che trentacinquenni. Nei dodici mesi da poco trascorsi, i giovani imprenditori dello Stivale hanno messo a segno un saldo di 63.646 unità in più tra aperture e chiusure di imprese (+10,2%).

In alcuni comparti produttivi l’apporto degli under 35 è ancor più significativo. Analizzando il peso percentuale delle imprese giovanili sul totale delle aziende esistenti a fine 2016, tra le attività di lotterie, scommesse e case da gioco i giovani imprenditori sono 1 su 4; nei servizi postali e attività di corrieri sono 1 su 5. Consistente la presenza di imprese di under 35 anche nelle attività di servizi per gli edifici e il paesaggio (che includono sia le imprese di pulizia sia quelle di giardinaggio), dove i giovani sono oltre il 16% del totale delle imprese registrate; nei servizi alla persona (15,5%); nella ristorazione (15,2%) e nelle attività di supporto per le funzioni di ufficio (15%).

Imprese giovani sì, ma anche accorte nella scelta della forma giuridica da adottare: aumentano di quasi il 16% nel 2016 le società di capitali, sfiorando le 113mila unità. Aumenti superiori al 9% interessano anche le società di persone e le ditte individuali, che, con 435mila imprese registrate a fine 2016, restano comunque la forma giuridica più diffusa anche tra i giovani capitani d’impresa.

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