IMPRESE ARTIGIANE IN CALO NELLA TUSCIA

Sono 173 gli artigiani in meno nel 2016 rispetto al 2015,con una contrazione pari al -2,25%.

 


pubblicata il 03/03/2017

Viterbo, 3 marzo 2017 – Saldo negativo per le imprese artigiane della Tuscia che nel 2016, secondo l’analisi di Unioncamere e Infocamere condotta sulla base dei dati  del  Registro Imprese della Camera di Commercio Viterbo, hanno rilevato una flessione pari a -2,25%. Sono state infatti 445 le iscrizioni e 618 le cancellazioni, determinando una riduzione di 173 imprese.
 A livello nazionale il saldo tra iscrizioni e cessazioni di impresa è stato di -15.811 unità corrispondente al -1,16%, pari a, il risultato meno pesante dal 2011. In particolare si è registrata una riduzione per le ditte individuali (-1,39%) a fine 2016 pari a -12.333, mentre sono quasi 6mila in meno le società di persone (-2,51%). Bilancio positivo, sempre a livello nazionale, per le società di capitali: +2.477 imprese pari al +3,28% rispetto al 2015. Complessivamente, per l’artigianato il 2016 si è chiuso ancora con il segno ‘meno’ tra iscrizioni e cessazioni) ma in  miglioramento rispetto al 2015.

Nel 2016 in Italia la spinta a recuperare terreno ha investito soprattutto alcuni settori dell’universo dei servizi. Sono quasi 1.900 le imprese artigiane in più nel Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese, anche grazie all’impulso positivo proveniente dalle Attività di servizi per gli edifici e per il paesaggio. Saldo positivo anche per gli Altri servizi (+864), trainati dai servizi alla persona (+1.205). Le riduzioni più consistenti interessano, invece, soprattutto i due settori “forti”, in termini di numerosità di imprese, dell’artigianato: le costruzioni, che nel 2016 “perdono” oltre 10mila attività e la manifattura, che si riduce di quasi 5.500. Quasi 2mila in meno, poi, le imprese artigiane che operano nel Trasporto e magazzinaggio.

 

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