Mediazione civile e commerciale

Cos'è la Mediazione

Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 4 Marzo 2010, n. 28, il tradizionale procedimento di conciliazione ha trovato un'organica disciplina legislativa, assumendo il più appropriato nome di "mediazione".

Nell'originaria formulazione il ricorso al procedimento di mediazione era obbligatorio in alcuni casi e volontario in altri. A seguito della sentenza 272/2012 della Corte Costituzionale, che ne aveva dichiarato l'incostituzionalità per eccesso di delega, la previsione dell'obbligatorietà era venuta meno.

Con il c.d. "Decreto del fare" (D.L. 69/2013), convertito nella L. 98/2013, sono state reintrodotte le ipotesi in cui l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, ovvero nelle controversie in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

Il 23 giugno 2017 il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, nella legge 21 giugno 2017, n. 96, recante Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, tra i vari interventi ivi previsti, con l’art. 11-ter ha modificato l’art. 5, comma 1-bis, d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28 stabilizzando nell’ordinamento italiano l’efficacia della disciplina della mediazione obbligatoria la quale, prima della c.d. manovrina 2017, aveva invece natura transitoria e sperimentale. E’ stato quindi eliminato il carattere temporaneo dell’istituto.

 

Tipi di mediazione

Il d. lgs. 28/2010, così come modificato dal  Decreto del Fare (artt. 84 e 84 bis del D.L. n. 69/2013, convertito dalla legge 98/2013 individua tre tipi di mediazione:

Mediazione obbligatoria: nelle materie di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria, da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, l’art. 5 del d. lgs. 28/2010 prevede che l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità per l’avvio del processo civile.

Mediazione volontaria: al di fuori delle materie di cui sopra, per le quali la mediazione è obbligatoria, le parti possono liberamente decidere se avviare la mediazione su qualsiasi controversia civile e commerciale vertente su diritti disponibili. Le parti possono anche inserire una clausola di mediazione nel contratto, nello statuto ovvero nell’atto costitutivo dell’ente.

Mediazione disposta dal Giudice: quando una causa è già avviata, il Giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell’istruzione e il comportamento delle parti, dispone che le stesse ricorrano alla mediazione e rinvia il processo per il tempo strettamente necessario.

 

I vantaggi della mediazione

Rapidità dei tempi di soluzione: normalmente si conclude con un solo incontro e comunque la mediazione ha una durata con superiore a 3 mesi dalla data di deposito della domanda.

Semplicità del procedimento e gestione dello stesso senza formalità.

Costi contenuti e predeterminati (ALLEGATO A).

Riservatezza della procedura: i mediatori, le parti e tutti coloro che intervengono all’incontro non possono divulgare a terzi i fatti e le informazioni apprese nel corso del procedimento di mediazione. Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento non possono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o proseguito dopo l’insuccesso della mediazione, salvo consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Sul contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non è ammessa prova testimoniale e non può essere deferito giuramento decisorio.

Efficacia esecutiva: nel caso in cui tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo di mediazione sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati costituirà titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. In tutti gli altri casi l’accordo potrà essere omologato su istanza di parte con decreto del Presidente del tribunale.

Agevolazioni fiscali:

- Esenzione imposta di registro: il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente, -

- Credito d’imposta: in caso di successo della mediazione è riconosciuto alle parti un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00; in caso di insuccesso della mediazione, il credito d’imposta è ridotto della metà.

 

Come si avvia la procedura di mediazione

Per avviare la mediazione la parte interessata deve:

1. compilare la domanda di mediazione utilizzando la modulistica predisposta dal Servizio di conciliazione. Nella domanda devono essere indicati:

  • il nome dell'Organismo di mediazione e la competenza territoriale dello stesso;
  • le generalità ed i recapiti delle parti, dei difensori ed eventuali tecnici e/o consulenti;
  • l'oggetto della controversia;
  • le ragioni della pretesa;
  • il valore della controversia, a norma del Codice di Procedura Civile.

Qualora la domanda si presenti incompleta rispetto agli elementi sopraindicati oppure la parte istante non provveda al versamento delle spese di avvio , il Responsabile dell'Organismo tiene in sospeso la domanda e invita la parte richiedente a provvedere al suo perfezionamento entro il termine di 7 giorni dal ricevimento della comunicazione, decorsi inutilmente i quali non si darà corso alla procedura.

2. presentare la domanda, corredata di un originale più una copia per ciascuna delle controparti convenute, presso la Segreteria del Servizio di Conciliazione, che può essere inoltrata:

  • a mano presso la Segreteria del Servizio
  • per posta inviando il tutto a: Servizio di conciliazione - Camera di Commercio di Viterbo - via F.lli Rosselli, 4 – 01100 Viterbo
  • via pec a conciliazione.arbitrato@vt.legalmail.camcom.it

3. allegare alla domanda di mediazione mediazione copia del pagamento delle spese dovute all’Organismo pari ad € 98,80 (€ 48,80 a titolo di spese di avvio della procedura e € 50,00 a titolo di spese vive dell’Organismo) per i primi sei scaglioni e per le procedure di valore indeterminato o di € 147,60 (€ 97,60 a titolo di spese di avvio  e  €50,00 a titolo di spese vive) per i restanti. All’importo totale vanno aggiunte € 5,00 per ogni parte da chiamare in mediazione a mezzo raccomandata a/r. Il pagamento può essere effettuato:

  • in contanti o a mezzo bancomat presso la Segreteria del Servizio di Conciliazione
  • attraverso bonifico bancario intestato a: Camera di Commercio di Viterbo – IBAN IT 92 G 08327 14500 0000000 11100, causale: “spese di avvio procedimento di mediazione”.
  • mediante versamento su c/c postale n. 12292017 intestato alla Camera di Commercio di Viterbo, specificando la causale “spese di avvio procedimento di mediazione”.

La mediazione può svolgersi secondo modalità telematiche previste dal Regolamento di cui all’Allegato C.

Si avvisa che la/le fatture relative alle spese per le spese di mediazione può/possono essere intestata/e esclusivamente alle parti coinvolte nella mediazione. Non è possibile effettuare l’intestazione delle fattura allo studio legale o a soggetti diversi dai portatori di interessi direttamente coinvolti nella mediazione (come previsto dalla Risoluzione del 13/06/1981 n. 331350 - Min. Finanze - Tasse e Imposte Indirette sugli Affari).

 

Come si svolge il procedimento di mediazione

Il responsabile dell'Organismo designa il mediatore e fissa la data del primo incontro tra le parti entro 30 giorni dal deposito della domanda, salvo diverso accordo tra le parti o motivate esigenze organizzative.

La Segreteria comunica la data dell'incontro alla parte che ha attivato la procedura e invia alle parti chiamate nella domanda di mediazione la convocazione per il primo incontro con mezzo idoneo a dimostrarne l'avvenuta ricezione.

Dal momento della comunicazione alla controparte, la domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale.

Nei casi in cui la mediazione sia obbligatoria, le parti devono farsi assistere da un legale, munito di apposita delega scritta. Le parti possono inoltre farsi assistere da un consulente tecnico o da un consulente di fiducia.

Durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione. Invita poi le parti ed i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura e in caso positivo procede con lo svolgimento, redigendone poi processo verbale.

Qualora la mediazione porti alla composizione amichevole della controversia, l'accordo risultante dal verbale sottoscritto dalle parti e dagli avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione di ipoteca giudiziale. Negli altri casi, l'accordo allegato al verbale è omologato, su istanza di parte, con decreto del Presidente del Tribunale nel cui circondario ha sede l'Organismo.

In tutti i casi in cui la conciliazione non riesce (compresa l'ipotesi di mancata partecipazione di una delle parti al procedimento) il mediatore redige comunque un verbale; dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo alla mediazione, infatti, il giudice può desumere argomenti di prova nell'eventuale successivo giudizio e in ogni caso è prevista una sanzione pari all'importo del contributo unificato dovuto, qualora l'esperimento del tentativo di mediazione fosse obbligatorio.

I soggetti fra cui sussiste una controversia possono anche presentare una domanda congiunta di mediazione. Il procedimento segue il medesimo iter.

 

I costi

I costi della procedura di mediazione sono predeterminati da un tariffario così come previsto nell’Allegato A. Questi prevedono:

  • le spese vive del procedimento pari a € 50,00 da versare a cura della parte istante al deposito della domanda  alle quali vanno aggiunte € 5,00 per ogni parte da chiamare in mediazione a mezzo raccomandata a/r;
  • le spese di avvio del procedimento pari a € 40,00 IVA (€ 48,80) per i primi sei scaglioni e per le procedure di valore indeterminato o di a € 80,00 IVA (€ 97,60) per i restanti da versare a cura della parte istante al momento del deposito e della parte invitata al momento in trasmesso il modulo di adesione alla procedura per la partecipazione al primo incontro di mediazione;
  • le spese di mediazione, calcolate secondo il valore della controversia indicato nella domanda di mediazione conformemente agli scaglioni previsti dal tariffario di cui all’Allegato A. Le spese sono comprensive dell’onorario del mediatore e dei costi dell’intero procedimento, indipendentemente dal numero degli incontri svolti

Le spese di mediazione, devono essere corrisposte da entrambe le parti al termine del primo incontro in misura non inferiore alla metà e prima dell’inizio della procedura di mediazione.

 

Gratuito patrocinio

Quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell'articolo 5, comma 1bis, del D. Lgs. 28/2010 all'organismo non è dovuta alcuna indennità dalla parte che si trova nelle condizioni per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell'articolo 76 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al D.P.R. del 30 maggio 2002, n. 115. A tal fine la parte è tenuta a depositare presso l'organismo apposita dichiarazione, nonché a produrre, a pena di inammissibilità, se l'organismo lo richiede, la documentazione necessaria a comprovare la veridicità di quanto dichiarato.

 

Mediazione in materia Assicurativa

Al momento del deposito di una istanza di mediazione in materia assicurativa è necessario allegare alla domanda anche il modulo aggiuntivo in materia assicurativa.

 Il protocollo d’intesa tra ANIA e Unioncamere per lo sviluppo dell’utilizzo della mediazione delle camere di commercio nel settore assicurativo  

 Elenco delle imprese assicuratrici aderenti alle linee guida ANIA

 Modulo aggiuntivo a domanda di mediazione in materia assicurativa

 

Mediazione civile e commerciale - tirocinio assistito

Il Servizio di Conciliazione della Camera di Commercio di Viterbo garantisce gratuitamente la partecipazione ai tirocini assistiti di cui all'articolo 4 comma 3 lettera b) del D. M. 18 ottobre 2010, così come modificato dal D.M. 6 luglio 2011, n. 145, secondo quanto previsto dal Regolamento di mediazione approvato con Deliberazione della Giunta Camerale n. 12/61 del 19.12.2011. I mediatori civili e commerciali interessati possono inoltrare richiesta di ammissione al tirocinio assistito secondo lo schema di domanda predisposto dalla Segreteria dell’Organismo. Si precisa che, sarà seguito il criterio della priorità cronologica, fermo restando che comunque sarà data precedenza ai tirocini dei mediatori iscritti nel proprio elenco.

Domanda di ammissione al tirocinio

 

Nuovo Regolamento di Mediazione

Con con delibera di Giunta n. 3.14 del 20 aprile 2017 è stato approvato il nuovo Regolamento di mediazione della Camera di Commercio di Viterbo.

Regolamento di Mediazione

Allegato A - Indennità del Servizio di Mediazione

Allegato B - Codice Etico per i Mediatori

Allegato C  - Regole per la mediazione in modalità telematica

Allegato D - Scheda di valutazione del Servizio di Mediazione

Allegato E - Formazione e selezione dei mediatori     

Allegato F - Regolamento per il tirocicnio assistito 

Elenco dei Mediatori

Tabella spese mediazione Procedure Obbligatorie

Tabella spese mediazione Procedure Volontarie

 

Modulistica

Domanda di mediazione

Domanda di mediazione congiunta

Foglio aggiuntivo parte istante se le parti che depositano la domanda di mediazione sono più di una. Usare tanti moduli integrativi quante sono le ulteriori parti istanti.

Foglio aggiuntivo parte invitata se le parti da invitare sono più di una.

Modulo partecipazione primo incontro

Modello gratuito patrocinio 

Modulo aggiuntivo a domanda di mediazione in materia assicurativa

 

Normativa

Legge 29 dicembre 1993, n. 580 - Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura

Direttiva 2008/52/CE relativa alla mediazione in materia civile e commerciale

Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28 - Attuazione dell'art. 60 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali.

Decreto 18 ottobre 2010, n. 180 Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione, nonché l'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28.

 

 

 

RIFERIMENTI

Anna Cecchetti
tel. 0761.234400 - 234420 - 234440 - 234459
fax 0761.234460
sportello.conciliazione@vt.camcom.it 

dati aggiornati al 17 Febbraio 2016