Diritto Annuale 2015

DIRITTO ANNUALE 2015

1. QUANTO PAGARE

Il Ministro dello Sviluppo Economico, con proprio decreto, determina ed eventualmente aggiorna, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il diritto annuale da versare alle Camere di Commercio dalle imprese iscritte e/o annotate nel Registro delle Imprese ed al REA.

L’articolo 18 della L.580/93, così come modificato decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23 afferma che le imprese individuali iscritte o annotate al Registro delle imprese e i soggetti iscritti nel REA sono tenuti al versamento di un diritto annuale in misura fissa, mentre gli altri soggetti sono tenuti al versamento di un diritto annuale commisurato al fatturato dell’esercizio precedente.

A partire dal 1° gennaio 2015 gli importi del diritto annuale dovuti dalle imprese e dai soggetti REA hanno subito una diminuzione del 35% ai sensi del D.L. 24 giugno 2014, n.90 convertito con modificazioni nella L. 11 agosto 2014, n.114.

 

1.1. Pagamento in misura fissa anno  

SEZIONE SPECIALE REGISTRO IMPRESE
                                                                                                          SEDE         UNITA' LOCALE
Imprese individuali, imprenditori agricoli e coltivatori diretti   € 57,20                € 11,44
Società semplici agricole                                                               € 65                      € 13
Società semplici non agricole                                                       € 130                     € 26
Società tra Avvocati (art. 16 comma 2 D.Lgs. 96/2001)            € 130                     € 26

SEZIONE ORDINARIA REGISTRO IMPRESE
                                                                                                          SEDE         UNITA' LOCALE
Imprese individuali                                                                         € 130                     € 26         

Unità Locale di impresa estera        € 71,50

Soggetti iscritto al R.E.A.                 € 19,50

Gli importi sono stati indicati già comprensivi della decurtazione del 35%.

Le somme dovute sono indicate nel loro importo esatto, mentre ai fini del versamento occorre provvedere all’arrotondamento all’unità di euro tenendo conto del criterio richiamato nella nota del MISE n. 19230/09, (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5).

 

1.2. Pagamento in base al fatturato anno precedente 

Pagano in base al fatturato dell'esercizio precedente:

  • le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice;
  • tutte le società di capitali, cooperative e consorzi.

Il calcolo del diritto dovuto viene effettuato sulla base dei seguenti scaglioni:

Scaglioni di fatturato                                                                  Aliquote
Da €. 0                                             ad € 100.000,00                 Euro 200,00 (misura fissa)
Oltre € 100.000,00                        ad € 250.000,00                 0,015%
Oltre € 250.000,00                        ad € 500.000,00                 0,013%
Oltre € 500.000,00                        ad € 1.000.000,00              0,010%
Oltre € 1.000.000,00                     ad € 10.000.000,00           0,009%
Oltre € 10.000.000,00                   ad € 35.000.000,00           0,005%
Oltre €  35.000.000,00                  ad € 50.000.000,00           0,003%  
Oltre € 50.000.000,00                                                                0,001% fino ad un massimo di €. 40.000,00

La circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 03.03.2009 ha stabilito i criteri per l'esatta individuazione del "fatturato" ai fini del calcolo del diritto annuale, da applicarsi ai modelli IRAP 2015 periodo d'imposta 2014.

Le imprese che esercitano l'attività anche tramite unità locali, sono tenute al pagamento, per ciascuna unità ed a favore della Camera di commercio nella cui provincia è ubicata l'unità locale medesima, di un importo pari al 20% di quanto dovuto per la sede, fino ad un massimo di € 200,00.

Per determinare quanto dovuto è necessario: calcolare il diritto dovuto per la sede, calcolare il 20% per ciascuna unità locale, sommare le voci, quindi applicare la riduzione del 35%, eseguendo tutti i calcoli mantenendo cinque decimali. L’importo così ottenuto deve essere arrotondato secondo il criterio richiamato nella nota MISE n. 19230/09, ovvero prima al centesimo e poi all'unità di euro (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5).

 

1.3.Foglio di calcolo

La Camera di Commercio mette a disposizione un foglio di calcolo che, attraverso l'inserimento dei dati relativi ad una specifica impresa, fornisce un ausilio al calcolo del diritto dovuto.

Il foglio di calcolo è composto da due pagine distinte, una per il calcolo del dovuto (sede ed unità locali) per le imprese tenute al pagamento in base al fatturato, l'altra per il calcolo del dovuto per le unità locali di imprese tenute al pagamento in misura fissa.

La terza pagina di tale foglio contiene l'elenco delle Camere di Commercio che applicano maggiorazioni (clicca qui per consultarlo)

 

2. QUANDO PAGARE

2.1. scadenza ORDINARIA per imprese e UL già iscritte all’01/01/2015 

Per tutti i soggetti tenuti al versamento del diritto annuale, salvo le nuove iscrizioni in corso d'anno e le società con proroga di bilancio e/o esercizio non coincidente con l'anno solare, il pagamento deve essere effettuato entro la scadenza del primo acconto delle imposte sul reddito, ovvero entro il 16 giugno 2015.

I soggetti i quali, in base a disposizione di legge, approvano il bilancio oltre il termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, devono effettuare il versamento delle imposte entro il giorno 16 del mese successivo a quello di approvazione del bilancio.

 

2.2. pagamento entro il trentesimo giorno dalla scadenza 

Entro il trentesimo giorno successivo al termine di scadenza, i soggetti obbligati possono effettuare il pagamento della somma maggiorata dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo (anche in caso di compensazione con altri tributi, c.d. "F24 a saldo zero", il diritto annuale deve essere maggiorato dello 0,40%).

 

2.3. proroga per studi di settore

Il  DPCM del 09.06.2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.134 del 12.06.2015, proroga il termine dal 16 giugno al 6 luglio per il versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni Unico e Irap 2015 per tutti i contribuenti (persone fisiche e non) che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore.

La proroga riguarda sia i soggetti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli studi di settore, sia coloro che presentano cause di inapplicabilità o esclusione dagli stessi, compresi i soggetti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità, i soggetti che determinano il reddito forfettariamente nonché i soci di società di persone e di società di capitali in regime di trasparenza.

Pertanto anche il versamento del diritto annuale, solo per le imprese che rientrano nelle casistiche sopra indicate, ha come nuova scadenza il 6 luglio 2015.

Il versamento potrà essere effettuato anche dal 7 luglio 2015 al 20 agosto 2015 con la maggiorazione dello 0,40%.

 

3. COME PAGARE

Salvo il caso delle nuove iscrizioni in corso d'anno (vedi 1.3.), il versamento dovrà essere eseguito, in un'unica soluzione, esclusivamente con lo stesso modello utilizzato per le imposte sui redditi ossia il modello F24  (F24.PDF)

 Il modello F24 deve essere compilato nel seguente modo:

  • Riportare negli appositi spazi, con la massima attenzione, il codice fiscale (della Società o della Ditta Individuale), i dati anagrafici e il domicilio fiscale;
  • Indicare nella sezione del modello di versamento “Sezione IMU ed altri tributi locali ” nello spazio riservato al “Codice ente”- la sigla automobilistica della provincia della Camera di Commercio destinataria del versamento (per Viterbo = VT);
  • Indicare nell’apposita colonna il codice del tributo 3850 e l’anno cui si riferisce il versamento;
  • Indicare correttamente l’importo che si versa nello spazio “Importi a debito versati”.

Se sono dovuti diritti a diverse Camere di Commercio, indicare distintamente gli importi dovuti a ciascuna camera e i relativi codici di riferimento sopra richiesti.

 

4. RAVVEDIMENTO OPEROSO

L’art. 13 del D.Lgs 472/97 prevede l’istituto del ravvedimento operoso che consente di sanare spontaneamente, ove non vi sia stata prima costatazione ed entro determinati limiti di tempo, violazioni ed omissioni con il versamento di sanzioni ridotte, la cui entità varia a seconda della tempestività del ravvedimento e del tipo di violazione.

 

4.1. Condizioni

Il contribuente può avvalersi del ravvedimento purché:

  • la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di accertamento delle quali l'autore o i soggetti obbligati in solido abbiano avuto formale conoscenza;
  • si provveda contestualmente al versamento:
  1. del tributo dovuto
  2. degli interessi moratori
  3. della sanzione ridotta

entro il limite di tempo massimo di un anno dalla commissione della violazione.

 

4.2. Entità della sanzione

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con nota n. 82417 del 30.12.2008, ha chiarito che la misura della sanzione da applicare, nel caso del diritto annuale, scaturisce da una fonte normativa autonoma, vale a dire il Decreto 27 gennaio 2005 n. 54 “Regolamento relativo alle sanzioni amministrative tributarie in riferimento al diritto annuale alle Camere di Commercio”.

Pertanto, secondo quanto stabilito dall’art.6, comma 1 del predetto decreto, nel caso di violazione non ancora constatata, la sanzione ridotta è calcolata come segue:

se il pagamento viene eseguito entro 30 gg dalla scadenza del termine per il versamento, la sanzione è pari al 3,75% (1/8 della sanzione minima del 30% prevista nei casi di omesso versamento) sul diritto non versato nei termini,

se il pagamento viene eseguito entro 1 anno dalla scadenza termine per il versamento, la sanzione è pari al 6% (1/5 della sanzione minima del 30% prevista nei casi di omesso versamento) sul diritto non versato nei termini.

 

4.3. Modalità di versamento

Il versamento del diritto, degli interessi moratori e della sanzione ridotta deve essere eseguito con il modello F24, compilando la sezione "ICI ed altri tributi locali" ed utilizzando i seguenti codici tributo:

  • 3850 per il diritto
  • 3851 per gli interessi moratori
  • 3852 per la sanzione ridotta.

Per ciascuno di essi deve inoltre essere indicato negli appositi spazi quale "codice ente" la sigla della provincia in cui ha sede la Camera di commercio destinataria del versamento (per Viterbo "VT") e quale "anno di riferimento", l'anno d'imposta cui si riferisce il versamento.

 

4.4. Foglio di calcolo

La Camera di Commercio mette a disposizione un foglio di calcolo che, attraverso l'inserimento dei dati relativi ad una specifica impresa, fornisce un ausilio al calcolo del diritto, degli interessi e della sanzione dovuti: clicca qui per utilizzarlo.

 

dati aggiornati al 31 Maggio 2016